Una settimana da Gropallo: allenamenti, sorrisi e spirito di squadra

Cresce la scuola di pallanuoto della Piscina Gropallo. E cresce nel modo più bello: con la presenza costante dei ragazzi, con l’entusiasmo degli allenamenti e con quello spirito di gruppo che, giorno dopo giorno, sta diventando il vero marchio di fabbrica del nostro vivaio.
Quella appena conclusa è stata una settimana intensa, piena di presenze in acqua, energia e voglia di migliorare. Un bel segnale per tutto l’ambiente della pallanuoto Gropallo, che continua a lavorare con passione sui giovani, creando prima di tutto un gruppo unito dentro e fuori dalla piscina.
Il gran finale è arrivato sabato, in una Genova animata dalla 97ª Adunata degli Alpini. E proprio alcuni alpini, con la loro allegria contagiosa, hanno fatto tappa anche alla Piscina Gropallo, regalando sorrisi, foto e momenti di festa che hanno reso ancora più speciale il pomeriggio. Le immagini pubblicate sui nostri social raccontano bene l’atmosfera.
In acqua, invece, si è lavorato seriamente. Allenamento completo tra tecnica, esercizi e partitella finale sotto la guida dei tecnici Garau e Manariti, mentre Sergio Peri si è dedicato in particolare ai più piccoli del gruppo.
Ed è stato proprio lì che è andata in scena una delle immagini più belle della giornata.
Il piccolo Pietro Ponis, davanti a un “burbero” Peri, inizialmente si è trovato un po’ in difficoltà. Capita, soprattutto quando si è alle prime esperienze e ci si ritrova davanti a tecnici che chiedono attenzione, impegno e concentrazione.
Ma fortunatamente è intervenuto il nostro portierone Ulisse Bianchi, che con simpatia, pazienza e competenza ha preso Pietro per mano, aiutandolo a entrare nell’allenamento e a divertirsi insieme agli altri.
Missione compiuta: Pietro si è allenato, si è divertito e ha già fatto sapere che tornerà. A una condizione però: “solo se c’è Ulisse”.
Piccoli episodi, forse. Ma in realtà sono quelli che raccontano meglio la qualità del lavoro che si sta costruendo alla Piscina Gropallo di Genova Nervi. Un lavoro fatto di tecnica, certo, ma anche di attenzione alle persone, spirito di appartenenza e capacità di far sentire ogni ragazzo parte del gruppo.
E dopo allenamenti, tuffi e partitelle? Ovviamente merenda tutti insieme.
Su quello, diciamolo senza falsa modestia, siamo ancora imbattibili. E anche in questo caso, le foto parlano da sole.